Allergie ai pollini: ecco come difendersi

DIVA e DONNA

Riniti, congiuntiviti, dermatiti e asma bronchiale: la primavera è alle porte e 4 italiani su 10 devono fare i conti con questi disturbi. Ma proteggersi si può. “ Si a vaccini, farmaci e prodotti omeopatici, no all’uso prolungato di cortisonici,” spiega l’esperta.

e soffrono 4 italiani su 10. Stiamo parlando delle allergie primaverili, quelle che si presentano puntuali nel periodo della pollinazione, favorite anche dall’inquinamento. I sintomi sono riniti, congiuntiviti, dermatiti e, nei casi più gravi, asma bronchiale. Sono in aumento soprattutto tra i più giovani, chi è affetto da dermatite atopica ( cioè costituzionale, fin dalla nascita), i fumatori e chi svolge lavori in luoghi ad alto tasso di inquinamento. Come difendersi?

Esami da fare e terapie

“Una buona mossa”, spiega Maria Letizia D’Errigo, specialista in dermatologia e medicina termale, “è eseguire alcuni esami sotto il controllo all’allergologo, come l’esame delle IgE totali e specifiche per i pollini, che permette d’individuare eventuali allergie. Il Prick Test invece, che si effettua applicando solo una goccia dell’estratto allergenico sulla cute dell’avambraccio, rivela il tipo di allergia dopo soli 15 minuti dalla sua esecuzione”. E poi ci sono le terapie da seguire: “Nei casi più lievi”, spiega l’esperta, “la terapia consigliata è quella a base di decongestionanti, cortisonici durante le fasi acute e antistaminici.  Questi ultimi sono da protrarsi per qualche settimana nei giorni con maggiore presenza di pollini. Ma attenzione a non fare un uso protratto di cortisonici spray, perché possono favorire la comparsa di candidosi del cavo orale. Per chi non volesse assumere farmaci, esistono anche prodotti omeopatici a base di pollini che , a scopo preventivo, possono essere assunti sotto forma di granuli da sciogliere sotto la lingua, 2-3 mesi prima della pollinazione e quotidianamente durante l’allergia”.

Maschere e condizionatori

“ I vaccini sono validi perché riducono i sintomi di rinite, congiuntivite, asma e cure conseguenti. Le piante più incriminate sono ulivo, platani, graminacee. Per questo chi vive in campagna o vicino ai parchi deve evitare di areare gli ambienti, di uscire quando c’è una maggiore concentrazione di pollini o subito dopo piogge intense. Meglio indossare mascherine protettive e utilizzare i condizionatori d’aria

( sia nelle abitazioni che in macchina), perché dotati di filtri specifici, che vanno cambiati con maggiore frequenza. In casa è da evitare l’utilizzo di aspirapolveri, che potrebbero mettere i pollini nell’aria, e preferire i panni elettrostatici. E’ anche consigliabile lavare spesso i pavimenti ed eliminare tappeti, cuscini e tendaggi, almeno in questa stagione, conclude D’Errigo.

A cura di Luisa Taliento

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