A pelle sei… stressata! Curati con erbe e fiori

Natural Style – Rossori, pallori, sudore, formicolii, prurito, macchie. La pelle è un libro aperto, è la nostra carta d’identità, quella con cui dobbiamo fare i conti, soprattutto se vogliamo stare bene. La medicina psicosomatica si basa proprio sul profondo legame tra la psiche e il nostro corpo. “È proprio vero che la pelle mostra ciò che noi tacciamo agli altri e a noi stessi” spiega la dottoressa Maria Letizia D’Errigo, specialista in Dermatologia e Venereologia. “Oggi le malattie da stress sono sempre più comuni e possono essere la causa scatenante o contribuire a peggiorare malattie a base genetica o costituzionale. Gli stimoli che danno origine allo stress, sono chiamati stressor, sono di diversa natura e possono variare da persona a persona. Rumori, suoni, luce, calore, freddo, tensioni familiari, relazioni disturbate, angosce.

Il nostro organismo reagisce a questa situazione attraversando tre fasi. Nella prima, chiamata Allarme, l’organismo cerca di riconoscere lo stimolo, come per esempio un rumore fastidioso e continuo, e cerca di adeguarsi.  La seconda fase è quella della Resistenza, il corpo e la psiche cercano, attraverso una reazione biologica, di resistere agli stimoli stressanti. Se lo stimolo continua nella sua azione, si raggiunge la terza fase, quella dell’Esaurimento, in cui l’organismo esaurisce le energie richiamate per la fase di resistenza.  Le malattie della pelle a base strettamente psicologica sono le nevrosi ipocondriache, come l’ossessione per i nei, le escoriazioni autoindotte, lo schiacciamento dei brufoli davanti allo specchio, la sensazione di sentirsi brutta o fatta male, con frequente ricorso a cure estetiche o a interventi di chirurgia plastica.

I fattori psicologici incidono anche per prurito, sudorazione, eczemi, orticaria cronica, dermatite atopica, alopecia areata. Anche per le malattie a componente genetica, come vitiligo, acne, dermatite seborroica, psoriasi, il decorso può essere influenzato da fattori psicologici e di stress”. La strada che porta alla guarigione è sicuramente quella di prendere coscienza del problema, rivolgendosi al dermatologo e chiedendo un sostegno psicologico. Ma ci sono anche  molti rimedi naturali che contrastano con successo ansia, stress ed emozioni negative. “Le piante officinali più utilizzate –  spiega Daniela Anna D’Errigo, biologa, specializzata in Scienza e Tecnica delle piante officinali – sono valeriana, passiflora, biancospino, iperico, papavero rosso e l’ arancio amaroRientrano nelle formulazioni anche camomilla, melissa e tiglio. Le preparazioni possono derivare da pianta fresca e da pianta secca. Dalla prima si ottiene la tintura madre, olio essenziale e macerato, dalla seconda l’estratto fluido, secco, le polveri e le tisane.

Molte di queste piante, come l’iperico, sono particolarmente utili nella terapia della sindrome depressiva, con un’efficacia abbastanza vicina a quella dei comuni farmaci tradizionali. Anche i fiori d’arancio, per le loro proprietà antispasmodiche, sono impiegati nel trattamento dell’insonnia di origine nervosa. Si tratta di fitofarmaci che hanno un’azione più dolce e meno effetti collaterali, rispetto ai farmaci di sintesi”.

RIMEDI NATURALI ANTISTRESS

La biologa Daniela Anna D’Errigo, ha selezionato i fitofarmaci migliori per curare le patologie legate allo stress e spiega come usarli e quando.

VALERIANA (Valeriana officinalis)

Famiglia: Valerianacee

Parti utilizzate: rizoma (il fusto principale) e le radici

Proprietà: ansiolitico,sedativo,antispasmodico

Impiego terapeutico: sindromi ansiosi, stati di nervosismo, insonnia, cefalea, emicrania.

Preparazione e Dose: Infuso  10 gr. di rizoma in gr 400 di acqua ; oppure Macerazione 20 gr. di rizoma ben frantumato in mezzo litro di acqua e lasciar riposare 10 12 ore. Bere la tisana in giornata.

Controindicazioni: nessuna, ma si ipotizza un’interazione con le benzodiazepine e altri sedativi di sintesi.

PASSIFLORA (Passiflora incarnata)

Famiglia: passifloracee

Parti utilizzate: rizoma e le radici

Proprietà: ansiolitico, sedativo, antispasmodico

Impiego terapeutico: sindromi ansiosi, stati di nervosismo, insonnia, cefalea, emicrania.

Preparazione e Dose: Infuso: infuso 10 gr. in una tazza d’acqua, 2-3 tazze al dì. Estratto fluido: il corrispondente di 5-10 grammi al dì.

Controindicazioni: non assumere in gravidanza, durante l’allattamento e nel caso si assumano sedativi farmacologici.

BIANCOSPINO (Crataegus monogyna Jacq. –b) Crataegus oxyacantha L.)

Famiglia: rosacee

Parti utilizzate: fiori in bocciolo, drupe, (a fine settembre), corteccia dei giovani rami (febbraio).

Proprietà: ipotensivo, sedativo, antispasmodico, astringente, diuretico, febbrifugo.

Preparazione e Dose:

Uso Interno
I fiori : Per insonnia, ipertensione, palpitazioni.
Infuso : 1 grammo in 100 ml di acqua. Una/due tazzine al giorno, specie prima di coricarsi. Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 60º (a macero per 5 giorni). Venti/quaranta gocce tre volte al giorno (le dosi più alte sono per l’azione sedativa
Controindicazioni: dosaggi molto elevati possono manifestarsi intolleranze gastriche associate a dolori, eventualmente diarrea.

IPERICO (Hypericum perforatum)

Famiglia: hypericaceae

Parte utilizzata: sommità fiorite

Proprietà: antidepressivo, immunostimolante, antibatterico, antiinfiammatorio.

Impiego terapeutico: è valido nelle forme ansiose depressive e nei  disturbi di natura psicovegetativa, malumore, malinconia, ansia, insonnia, agitazione nervosa.

Preparazione e Dose: Infuso 4 gr. in infusione per 10 minuti, tre volte al dì. un cucchiaino da tè corrisponde a 1,8 gr. L’iperico ha un’azione rasserenante sull’umore che si manifesta dopo 2/3 settimane di regolare assunzione ai dosaggi consigliati (generalmente 300mg./al giorno). È valido nelle forme ansiose depressive e, combinato con la valeriana, ha un effetto simile a quello di un antidepressivo triciclico.
Estratto secco la dose corrispondente ad una quantità di ipericina totale pari a 1 o 2 mg al dì.

Controindicazioni: non somministrare in gravidanza. Evitare esposizioni prolungate al sole. Interazioni con contraccettivi orali, con perdita dell’effetto contraccettivo. Possibili interazioni con antivirali impiegati nell’HIV.

PAPAVERO ROSSO (Papaver rhoeas L.)

Famiglia: papaveraceae

Parte utilizzata: petali

Proprietà: sedativa.

Impiego terapeutico: insonnia; come calmante ed analgesico

Preparazione e Dose: Tisana: principio attivo al 3% in infusione per 10 minuti, somministrare una tazza d’acqua (150 ml) ogni otto ore. Un cucchiaino da tè corrisponde a 0,8 g di principio attivo. Estratto Fluido e Tintura Madre

Controindicazioni: non somministrare in gravidanza. Il sovradosaggio può determinare intossicazioni anche gravi.

ARANCIO FIORI (Citrus aurantium)

Parti utilizzate: i fiori e foglie

Proprietà: antispasmodica; aromatizzante

Impiego terapeutico: spasmi, stati di eccitazione nervosa. Per l’azione antispasmodica, utile nelle forme digestive ad impronta spastica (coliti ecc,),  può essere impiegata nel trattamento dell’insonnia di origine nervosa.

Preparazione e Dose: Infuso 4 gr di foglie in 200 gr di acqua da bere ai pasti ed in giornata.

Controindicazioni: si sconsiglia ai sofferenti di gastrite o ulcera.

CAMOMILLA (Matricaria chamomilla L.)

Famiglia: composite

Parti utilizzate: capolini (giugno-luglio).

Fra tutte le piante denominate comunemente camomilla e usate come tali nella farmacopea casalinga, ci sono possibili confusioni. La si distingue per tre caratteri: le ligule bianche dei capolini, al termine della fioritura, sono rivolte verso il basso; il ricettacolo è conico e cavo, senza pagliuzze tra i fiori; le foglie sono incise in sottili lacinie.

Proprietà: antalgico, antinfiammatorio, antisettico, antispasmodico, sedativo.

Preparazione e Dose: Infuso un cucchiaio raso di fiori in una grossa tazza d’acqua. Bere la tisana in qualsiasi ora (come digestivo dopo i pasti). Per combattere l’insonnia ostinata è opportuno aggiungere un pizzico di fiori di Tiglio o di Passiflora. Bere prima del riposo.

Controindicazioni: evitare l’uso in caso di allergie, e ne usi con moderazione chi soffre di diarrea e di ipotensione.

MELISSA (Melissa officinalis L.)

Famiglia: Labiafae

Parte utilizzata: foglie fresche o disseccate

Proprietà: sedative, antispasmodiche, sudorifere ed emollienti, coleretico, ipnotico, Impiego terapeutico: ipnotico, ansia, spasmi gastrici di origine nervosa, turbe cardiache di origine nervosa.

Preparazione e Dose: infuso 1,5-4,5 grammi per tazza, più volte al giorno.
Estratto Secco: 250-500 mg al dì, in due somministrazioni.

Controindicazioni: nessuna

TIGLIO (Tilia Cordata)

Famiglia: Tigliacee

Parte utilizzata: infiorescenze giovani con brattee (giugno-luglio), corteccia, linfa, legno; essiccare all’ombra, conservare al riparo dell’aria e della luce.

Proprietà: Sedative, antispasmodiche, sudorifere ed emollienti, coleretico, ipnotico

Impiego terapeutico: angoscia, cefalea, convulsioni, , nervosismo,, palpitazioni, problemi di insonnia.

Preparazione e Dose: Infuso 5 gr circa di fiori in una tazza d’acqua. Bere al momento del bisogno ma non più di due tre volte al giorno.

Bagni rilassanti: 500 g di tiglio in 2 litri d’acqua bollente per 15 minuti, poi aggiungere al bagno.

Controindicazioni: nessuna. Non ne abusi chi ha la pressione molto bassa: può dare debolezza.

Anche il viso rivela la fatica

ACNE

L’acne è una patologia che si manifesta durante l’adolescenza ed è legata a un processo infiammatorio. Spesso, però, compare anche in età adulta come acne da fumo, o da ansia e stress. Si localizza su spalle, dorso, viso, anche con lesioni e tempi lunghi di cura, che possono generare un ulteriore senso di malessere e disagio. Da una ricerca Eurisko, promossa da Galderma e La Roche Posay, risulta, infatti, che il 33% degli intervistati, considera l’acne un problema per la vita quotidiana e le relazioni con gli altri.

ALOPECIA AREATA

Esiste una predisposizione genetica e meccanismi autoimmunitari, ma, in alcuni casi, stress e componente psicologica inducono alla caduta dei capelli, o dei peli, che avviene in modo repentino, lasciando chiazze e aree di cute scoperte.

PRURITO, ORTICARIA CRONICA

Si manifesta nell’adolescenza, un’epoca in cui il mutamento del corpo si associa alla ricerca e al consolidamento di un’identità personale. In età adulta e, soprattutto geriatrica, invece, è legata a una percezione sbagliata del proprio corpo che viene vissuto come sgradevole e inadeguato

 

IPERIDROSI/DISIDROSI

Il primo è un problema di sudorazione eccessiva, spesso legato alla reazione a stimoli ambientali esterni. Danneggia l’autostima e la sicurezza perché costringe a convivere con macchie di sudore e mani umide. La disidrosi, invece, è un eczema che si manifesta con piccole vesciche in rilievo nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi. In presenza di iperidrosi possono aumentare e, spesso, si manifestano dopo periodi di tensione o ansia.

PSORIASI

È un’affezione cronica della pelle che può insorgere a qualsiasi età, con uguale frequenza nei maschi e nelle femmine. Si presenta con chiazze eritemato-squamose, prevalentemente nel gomito e sul cuoio capelluto, ma possono interessare anche tutto il corpo. La malattia dipende da fattori genetici, ma i fattori ambientali, come traumi, eventi di ordine economico, professionale, stress, possono favorire l’insorgenza delle lesioni nei soggetti  geneticamente predisposti.

A cura di Luisa Taliento www.barblog.it/luisataliento/

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